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Appello per la Pace

Da Gaza l’ennesimo Appello per la Pace in occasione del venticinquesimo anniversario degli attentati alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001.
Il Segretario Generale Michele Capasso ha rinnovato l’appello ai governanti per far cessare “uno dei più grandi insulti contro l’umanità che ha provocato decine di migliaia di morti, soprattutto bambini innocenti”.

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Cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino

Gli “STATI UNITI DEL MONDO” - Segretario Generale, Consiglio Direttivo, Consiglio degli Ambasciatori, Comitato internazionale e Direttori delle sedi distaccate - con le sezioni autonome “Fondazione Mediterraneo”, “Accademia del Mediterraneo”, “Rete di donne Kimiyya”, “Casa del Maghreb Arabo”, “Maison de la Méditerranée”, “Maison de la Paix”, “Maison des Alliances”, esprimono profondo e commosso cordoglio per la scomparsa della senatrice EMMA BONINO.
“Una conoscenza fraterna - afferma il SG Michele Capasso - che ha origine all’inizio degli anni ’70, quando nelle file socialiste e radicali incontrai questa dolce battagliera ragazza di Bra, che della sobrietà e del rigore aveva fatto il tratto distintivo della sua vita politica e privata: impossibile riportare i ricordi delle tante battaglie per i diritti e le libertà della persona che rendono Emma un baluardo insostituibile che resterà impresso nella storia”.
Ci uniamo con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di una cara amica della “Fondazione Mediterraneo” e degli “Stati Uniti del Mondo”, nella cui articolazione nel 2018 fu eletta Presidente dell’ “Accademia del Mediterraneo” e della “Federazione Anna Lindh Italia”.
Emma Bonino è stata una delle voci più vere, autorevoli e coraggiose della vita pubblica italiana, europea e mondiale. La ricordiamo con affetto e gratitudine per la passione, la libertà di pensiero e la forza delle convinzioni con cui ha percorso decenni di politica internazionale, ritenendo sempre centrale in ogni azione la libertà e la dignità delle persone, in particolare delle donne.
Nelle istituzioni italiane ed europee, così come nelle sue battaglie civili, Emma Bonino ha saputo unire la fermezza degli ideali alla concretezza dell’azione. Dalla difesa dei diritti delle donne all’impegno contro la pena di morte, dalla giustizia internazionale all’assistenza alle popolazioni colpite dalle guerre, dal rispetto per le altre civiltà e religioni - sua è la grande conoscenza dell’Islam e del mondo arabo, rafforzatasi nel suo lungo soggiorno in Egitto - ha portato all’attenzione del mondo cause troppo spesso ignorate. Il suo europeismo nasceva dalla convinzione che solo un’Europa più unita potesse dare risposte all’altezza delle sfide comuni e difendere le libertà e le opportunità delle generazioni future: in questo senso fu una grande sostenitrice del nostro progetto per gli “Stati Uniti d’Europa”.
Per tutti noi la sua scomparsa è un dolore assimilabile alla perdita di una persona cara di famiglia. Nel corso degli anni ha partecipato a tante iniziative della Fondazione Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, arricchendoci con la sua esperienza, con la coerenza delle sue analisi e quella schiettezza franca che rendeva ogni suo intervento uno stimolo a interrogarsi, a discutere, a guardare oltre le risposte più immediate. Il suo legame con noi è stato parte di un dialogo prezioso sul ruolo del Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, oltre che sul futuro dell’Europa e sulle responsabilità della comunità internazionale.
Nel 2018 le abbiamo conferito il Premio Mediterraneo di Pace: quel riconoscimento esprimeva la nostra gratitudine per una vita di impegno capace di dare al nostro Paese autorevolezza e credibilità.
Vogliamo ricordarla guardando le immagini di lei con Pia Molinari tra le opere del “Piemontese come lei” Mario Molinari, scultore a lei caro, e poi di quando sottoscrive il Manifesto Kimiyya per i diritti delle donne e tanto altro ancora.
“Durante la sua ultima visita a Napoli – afferma Pia Molinari – Emma disse che aveva indossato ‘la giacca delle grandi occasioni’: era vero, la stessa giacca la indosso a novembre 2024 quando il caro papa Francesco andò a trovarla a casa sua salutandola in piemontese, ‘Cerea’!”.
Lasciamo un ricordo della sua voce in un intervento sulla Pace del novembre 2018 presso la nostra sede di Napoli.

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Celebrato il trentennale del “Totem della Pace” di Mario Molinari

Una serie di eventi si sono svolti a Torino in occasione del trentennale della designazione del “Totem della Pace” dello scultore Mario Molinari a simbolo degli “Stati Uniti del Mondo”.
È stata anche l’occasione per celebrare il quindicesimo anniversario del “Totem della Pace” a Torino: unico “Tricolore” al mondo inaugurato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
In queste giornate numerosi incontri hanno suggellato il legame di Torino con lo scultore Mario Molinari con le visite alle opere principali presenti all’ospedale Mauriziano, dinanzi all’ospedale “Regina Margherita” e in numerosi luoghi della città.
Nel corso di incontri con l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, con Giampiero Leo, v.presidente del Comitato diritti umani e consigliere Fondazione CRT e con altri esponenti istituzionali e della società civile della città, è stata esaminata la possibilità di insediare la sede centrale degli Stati Uniti del Mondo con “La Casa per la Pace” a Torino.
La proposta sarà esaminata dal Consiglio degli Ambasciatori in programma il 3 ottobre 2026.

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Gli Stati Uniti del Mondo e la Fondazione Mediterraneo in aiuto di Gaza

Continua l’attività degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo in favore delle popolazioni della Striscia di Gaza vittime di un genocidio e di una guerra che si perpetua senza sosta.
“Nelle ultime 24 ore qui a Gaza - ha affermato il Segretario generale prof. Michele Capasso - sono stati uccisi tre bambini, tra cui due bambine di 3 e 10 anni e un ragazzo di 13 anni, mentre almeno altri cinque sono rimasti feriti. Il nostro pensiero va a tutte le famiglie in lutto. Per proteggere i bambini è necessario evitare l’uso di armi esplosive e il fuoco indiscriminato. Qui si continua a consumare uno dei più gravi insulti contro l’umanità intera”.

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Ricordando Giovanbattista Cutolo

Questa mattina, in un momento di profonda e commossa partecipazione, la città si è raccolta in Piazza Municipio - a pochi metri dalla sede degli Stati Uniti del Mondo -  in occasione del terzo anniversario della tragica scomparsa di Giovanbattista Cutolo, per tutti noi semplicemente Giogiò.
​Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” - a fianco del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Presidente della Regione Roberto Fico, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Prefetto di Napoli Michele Di Bari (Ambasciatore degli Stati Uniti del Mondo), della madre Daniela Di Maggio e di tanti parlamentari di diversi gruppi è stata dedicata la targa in sua memoria. Le istituzioni e tantissimi cittadini si sono uniti per ricordare un ragazzo straordinario e per celebrare il conferimento a Giogiò della medaglia d’oro al valor civile.
Giovanbattista rappresenta un esempio mirabile di coraggio, di altruismo e di elevate virtù civiche. Questa targa e la solenne onorificenza testimoniano che il suo sacrificio e i suoi valori non saranno dimenticati, ponendo le basi per un impegno collettivo inderogabile.
“Fare memoria è fondamentale - ha affermato il Segretario Generale prof. Michele Capasso - per non distogliere lo sguardo dalla gravità degli atti vili, violenti e insensati che possono scaturire tra i giovani e non solo. Da giovane musicista ricco di sogni, garbo e passione per la bellezza, la sua figura deve continuare a essere un faro luminoso e un modello di riscatto per le generazioni di oggi e di domani. ll suo ricordo non resta confinato al dolore, ma si trasforma in una responsabilità quotidiana per tutti noi: costruire una comunità sicura, giusta e capace di proteggere i propri giovani”.
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