Papa Leone XIV a Lourdes e a Metz

Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato alla visita di papa Leone XIV a Lourdes e a Metz.
Nella Grotta di Massabielle, dove la Vergine Maria è apparsa a santa Bernadette, “nessuna fragilità viene respinta”, perché “si erge come un santuario della speranza cristiana”, davanti “alle correnti attuali che cercano di ridefinire il valore della vita umana di fronte alla malattia, alla sofferenza o alla vecchiaia”. Così Papa Leone XIV nell’omelia della Messa celebrata nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, davanti a più di 150mila fedeli, nella quale sottolinea che, in questo momento storico, “all’interno di una società alla ricerca del progresso e del benessere materiale”, ma che a volte tenta “di dimenticare l’orizzonte dell’eternità, Maria viene a ricordarci la grandezza e la portata della nostra vocazione alla vita, alla vita eterna”.
Prima della celebrazione, dalle 10, dopo l’incontro con i vescovi francesi, Leone XIV percorre in papamobile i viali dell’Esplanade fino alle basiliche di Nostra Signora del Rosario e dell’Immacolata Concezione, e poi davanti alla Grotta fino alla Praire, salutando i pellegrini e abbracciando alcuni bambini, come in una grande udienza generale in Vaticano. Poi raggiunge la sacrestia alle spalle del grande palco dell’altare, una struttura bianca a tre arcate frontali, e altre su tutti i lati.
Il Segretario generale Michele Capasso ha così commentato: “E’ stato commovente vedere il Papa in questo luogo pregare per la pace, contro l’odio e le violenze: qui a Lourdes la vita è sempre accolta come dono prezioso di Dio”.
“Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita, poiché qui essa è accolta come un dono prezioso di Dio, chiamato a fiorire per l’eternità nell’amore del Padre.
L'entusiasmo dei ragazzi alla Messa di Leone XIV nel Santuario di Lourdes è palpitante. L’invito finale è rivolto a tutti i pellegrini, a ripartire da Lourdes come “missionari della speranza”, perché questo è il miracolo di questo luogo: “suscitare la gioia della speranza proprio nel cuore della prova e del dolore”.
A Metz il Santo Padre ha richiamato i valori fondamentali dell’Europa Cristiana e dei diritti, della democrazia, del rispetto reciproco.
- PROGRAMMA IT - EN - FR
- IL MOTTO E IL SIMBOLO
- IL MESSALE
- PREGHIERA ALLA GROTTA
- ARRIVO AL SANTUARIO
- SANTA MESSA
- INCONTRO CON GLI OPERATORI
- SANTO ROSARIO
- INCONTRO INTERRELIGIOSO A METZ
- INCONTRO ALLE RADICI DELL’EUROPA
- SANTA MESSA CATTEDRALE DI SANTO STEFANO
- CERIMONIA DI CONGEDO
- CONFERENZA STAMPA
- LA STAMPA
- OSUM
