Da Sarajevo l'“Appello per la pace contro ogni guerra”

Il Segretario Generale degli Stati Uniti del Mondo prof. Michele Capasso - accompagnato da Pia Molinari, direttrice del Museo della Pace di Napoli - ha partecipato alla tappa di Sarajevo del programma lanciato da UNAOC-Nazioni Unite: “Appello per la pace, contro ogni guerra per il rispetto del diritto internazionale”.
In questa occasione si sono svolte tavole rotonde su diverse tematiche e sono state ricordate le attività comuni nell’ambito del programma “Pace è azione” che hanno visto Napoli protagonista di un evento straordinario il 7 giugno 2025: la titolazione del “Totem della Pace” a Papa Francesco, con le urne dei migranti, delle vittime delle guerre e delle “Città-martiri”.
Nella cerimonia conclusiva si è svolta la cerimonia di assegnazione del “Premio Mediterraneo” alla città di Sarajevo.
"Siamo in una lunga battaglia per la pace... e siamo solo all'inizio. Ma è una battaglia che vale la pena combattere”, ha affermato Il sottosegretario generale ONU Miguel Àngel Moratinos, Alto rappresentante per l'UNAOC, alla cerimonia di Sarajevo.
La tre giorni, ospitata nella città multietnica e multiculturale di Sarajevo, ha riunito rappresentanti di alto livello, leader mondiali, giovani, donne e altri stakeholder in un sentito grido per porre fine al flagello della guerra.
"La storia della Bosnia-Erzegovina è fatta di resilienza, coraggio e ricerca della riconciliazione", ha dichiarato la signora Arnhild Spence, coordinatore residente delle Nazioni Unite in Bosnia-Erzegovina.
Riflettendo sul ruolo dei leader religiosi e degli attori di fede come agenti di pace, S.E. Mufti Dr. Nedžad Grabus, Mufti di Sarajevo, ha sottolineato l'armonia multietnica e multireligiosa della città, affermando: "Sarajevo ha un cuore aperto. È un luogo di pacifica convivenza tra persone di diverse credenze religiose”.
Il sindaco di Gernika José Mari Gorroño ha sottolineato il collegamento tra due città che hanno sopportato un conflitto, ora unite in un messaggio condiviso di memoria e pace.
“La pace è una scelta”: nel suo discorso George Andreas Papandreou, ex primo ministro greco, ha ricordato al mondo che la pace inizia con la nostra volontà condivisa: “Quando parliamo di pace e guerra, dobbiamo ricordare che non si tratta di destino: è una scelta; ed è ora di scegliere la pace”.
Alla cerimonia nello storico Municipio di Sarajevo - la Vijećnića, dov’era la Biblioteca Nazionale incendiata nel 1992 - Elmedin Konaković, Ministro degli Esteri della Bosnia ed Erzegovina, ha sottolineato: "Il nostro compito condiviso è garantire che la chiamata alla pace di oggi non sia solo una dichiarazione, ma un processo concreto, che promuova responsabilità, solidarietà e azioni collettivite e condivise: che questo incontro sia più delle parole, che sia un movimento globale di dialogo, dignità e riconciliazione”.
Inaugurando l’incontro il sindaco di Sarajevo Samir Avdić ha ricordato che “la storia e la resilienza di Sarajevo simboleggiano la speranza per la pace duratura dell'umanità”.
- IL PROGRAMMA
- IL PREMIO MEDITERRANEO ALLA CITTÀ DI SARAJEVO
- L’INAUGURAZIONE DEL SACRARIO DEDICATO A PAPA FRANCESCO
- LA PRIMA TAPPA DI GERNIKA
- IL VIDEO DELLA CERIMONIA CONCLUSIVA
- OSUM
